“Nel deserto preparate la via del Signore” (Isaia 40,3)
La Parola di Dio che viene offerta dalla liturgia di Avvento – anno B – ha il tono forte di Giovanni il Battista, la cui voce è incredibilmente capace di risuonare ancora oggi, nei deserti versione 2011, nonostante il rumore incessante o il vuoto presente nei cuori.
Giovanni prende in prestito le parole del profeta Isaia per lanciare il suo grido fino a noi: “Preparate la via!” ed è facile che tornino subito alla mente vecchi richiami a ripulire le coscienze, oppure frenetici preparativi di famiglie e comunità che nel “fare” esauriscono il loro scopo. Se a quella voce, invece, prestiamo orecchio in modo un po’ meno frettoloso, ci accorgiamo che nella Bibbia quando si parla di via o di vie non ci si ferma mai all’attivismo, ma si entra in una dinamica di “viaggio” che ha origine e fine nell’incontro, nella comunione con Dio, che riempie di gioia vera.
Proprio per questo, quasi fosse un tormentone, l’autore del salmo 119 canta le vie del Signore, ovvero la legge e i suoi insegnamenti, fonte di felicità piena per chi le percorre.
Sulle strade della volontà di Dio, che molti disertano o deridono, la solitudine è vinta, la realizzazione garantita: “Corro sulla via dei tuoi comandi, perché hai allargato il mio cuore” (Salmo 119, 32).
È un incontro che Dio per primo non si stanca mai di cercare. Condividendo la sofferenza delle Sue creature quando da Lui si allontanano, il Signore esclama: “Se Israele camminasse per le mie vie!” (Salmo 81,14).
Insomma, volendo usare un’immagine odierna “i sentieri” da raddrizzare ci sembrano assomigliare alle vie di un moderno Tom Tom, occasioni offerte ad ogni uomo per ospitare ed essere ospitato nella vita stessa di Dio. Il Santo Natale, che ogni anno celebriamo, annuncia infatti che tutto questo è già possibile oggi, nell’attesa dell’incontro definitivo e pieno con Cristo: il bambino nella grotta di Betlemme è la via perché ciascuno conosca il Padre che è nei cieli e prenda parte all’amore trinitario, dal quale tutto il Creato ha avuto origine e verso il quale tutto tende.
Speriamo che il Battista non si offenda se lo paragoniamo allora ad un aggiornatissimo “navigatore satellitare” per aiutarci a vivere l’Avvento di fraternità: l’invito a non distogliere lo sguardo da una mèta precisa permette di accorgerci se stiamo deviando, prende “ordini” solo dall’alto, ma allo stesso tempo rivela come le vie di Dio passano per una quotidianità che ha sorprendentemente i contorni della piccola Nazaret di Galilea, per giungere fino a Betlemme.
A tutti dunque buon viaggio e… buon Natale!
Vostro
Don Massimo
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dicembre-2011-ss
DA RICORDARE A DICEMBRE
Orario Sante Messe
Feriali: ore 18.30
Festive: ore 10.00 e 19.00
Orario Confessioni
Ogni venerdì dalle 16.30 alle 18.00
dalle 19.30 alle 20,30
Orario Ufficio Parrocchiale
Martedì e Giovedì dalle 16,30 alle 18,00
Nelle festività natalizie, la Messa festiva del mattino è alle 11,00
Tutti i martedì, dopo la Messa, segue la coroncina alla Divina Misericordia
Tutti i giovedì, eccetto il primo giovedì del mese, alle 21,00, c’è la recita del Rosario animato dal gruppo “Santa Maria degli Angeli” . Il programma mensile è possibile visionarlo anche sul sito parrocchiale: www.spiritosantotorremaggiore.org
